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“L’amicizia è la strada per la pace”, Papa Leone XIV al Giubileo dei Giovani a Roma

Attualità

3 Agosto 2025

Oltre un milione di giovani hanno accolto il Santo Padre a Tor Vergara per la celebrazione conclusiva del Giubileo dei Giovani. Dopo la fiumana di giovani per la veglia di preghiera, con Prevost che ha portato la croce del Giubileo e ha lanciato un messaggio di pace per un futuro migliore, la notte di preghiera e condivisione si è conclusa con il canto del ‘Magnificat‘ cantato da Il Volo.

Alla generazione dei social, il Papa, arrivato con lo stesso elicottero di ieri sulla spianata di Tor Vergara, ha detto di “cercare la giustizia, rinnovando il modo di vivere per costruire un mondo più umano” perché il futuro ha bisogno di testimoni di giustizia e di pace e soprattutto rifuggendo dalle fake news e dalle illusioni dei social network.

Giovani festanti con bandiere rappresentative del mondo intero, hanno partecipato anche alla Santa Messa, che ha chiuso così una settimana di incontri, di preghiere e di feste.

“Non siamo malati, siamo vivi!”, Papa Leone, nell’omelia della messa, cita il suo predecessore Francesco che si rivolse così agli universitari durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona, due anni fa. In un passaggio in spagnolo, Leone ha sottolineato le parole di Bergoglio: “Ognuno è chiamato a confrontarsi con grandi domande che non hanno una risposta semplicistica o immediata, ma invitano a compiere un viaggio, a superare se stessi, ad andare oltre”.

Con la presenza anche di 450 vescovi e di circa 7000 sacerdoti, il Santo Padre ha citato anche San Giovanni Paolo II: “fate della vostra vita un qualcosa di meraviglioso per migliorare voi stessi e la società per renderla più umana e fraterna”.

Due anni di organizzazione per questo evento che ha visto la buona riuscita sotto tutti i punti di vista dall’accoglienza agli spostamenti, ai soccorsi. Appuntamento al prossimo Giubileo dei Giovani, dal 3 all’8 agosto 2027, a Seul in Corea del Sud.


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