Si è spento a 91 anni Giorgio Armani, il simbolo della moda e dell’eleganza ‘made in Italy‘, che ha contribuito a cambiare col suo essere visionario lo stile del mondo intero nei suoi 50 anni di onoratissima carriera.
E’ morto a casa sua, in convalescenza da mesi dopo un ricovero ospedaliero tenuto nascosto fino alla fine. Instancabile lavoratore, ha seguito con videochiamate le prove ed i look delle ultime sfilate maschili, facendo sempre sentire la sua presenza ai collaboratori.
L’azienda fondata il 24 luglio del 1975, a soli 41 anni, ha fortemente dato lustro a colui che è diventato una leggenda della moda mondiale, un inventore di stili e di modi di essere, dando spazio alla donna prima di tutti gli altri.
“L’eleganza non è farsi notare ma bensì farsi ricordare”: una delle sue celebri frasi divenuta un ‘must’ rappresenta il pensiero di ‘Re’ Giorgio, coerente fino alla fine dei suoi giorni con le sue idee e col suo business.
Ha disegnato anche divise sportive come per la ‘sua’ Piacenza, ma la sua EA7 è un brand mondiale anche grazie all’accordo col Napoli di De Laurentiis dal 2021. Inoltre ha curato il look dell’Inghilterra ai Mondiali del 2006 e da Londra 2012 si occupa delle divise degli atleti italiani impegnati alle Olimpiadi. Non si può non menzionare le divise come giacche, polo e camicie indossate dai calciatori della Nazionale azzurra di calcio.
Lascia un patrimonio che si aggira per Forbes sui 12 miliardi alla sorella e a tre nipoti, non avendo eredi diretti legittimi.
La camera ardente sarà allestita a Milano presso l’Armani/Teatro di via Bergognone e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, quando poi si celebreranno i funerali in forma privata come da sua espressa volontà.
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