Ad un anno dalla sua elezione come Pontefice, Leone XIV è stato a Pompei e a Napoli in visita pastorale, lanciando ancora altri messaggi di pace.
“Basta guerre, non possiamo rassegnarci alle immagini di morte”, queste le parole dette dal Papa a Pompei durante la celebrazione eucaristica. “Sappiamo che non esiste pace senza giustizia”, ha aggiunto poi nel pomeriggio in Piazza del Plebiscito gremita di fedeli.
Arrivato in elicottero poco prima delle nove ed accolto dal Cardinale Battaglia, dal Presidente della Regione Fico, dal Prefetto Michele Di Bari, dal sindaco di Pompei Esposito e dal sindaco di Napoli Manfredi, il Santo Padre ha avuto una giornata intensa con tanti incontri e momenti emozionanti. Dopo aver salutato i malati e disabili assistiti da “Il Tempio della carità“, il Pontefice è arrivato al Santuario dove ha celebrato messa e pronunciata la supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario di Bartolo Longo. Lui stesso ha voluto sottolineare l’importanza di questo giorno, visto che un anno fa nel giorno della sua elezione come successore di Bergoglio, era proprio l’8 maggio, giornata della Supplica: un suggellare il legame con la Vergine Maria del suo pontificato.
Poi la macchina organizzativa si è spostata al centro di Napoli, dove Leone XIV ha voluto fare un omaggio a San Gennaro, visitando il Duomo dove sull’altare ha sollevato l’ampolla col sangue del santo patrono di Napoli. Citando anche Pino Daniele, il Papa ha toccato il tema ‘violenza’, dicendo che “Napoli è una città da mille colori, in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano con la modernità e le innovazioni, abitata da tanta bellezza e spesso sporcata dalla violenza”.
Arrivando in Piazza del Plebiscito, dopo aver ricevuto l’affetto ed il calore di tantissimi fedeli lungo le strade, ha chiesto allo Stato di essere più presente per togliere alla malavita la possibilità di delinquere, creando così un divario tra la stessa popolazione del capoluogo campano. “Non perdete il sogno di una Napoli migliore e più bella, non deve essere solo una cartolina per i turisti, vi affido all’intercessione di Maria Santissima e di San Gennaro. Viva Napoli”, così ha salutato prima di salire sull’elicottero che lo ha riportato in Vaticano.
Prevost tornerà in Campania il 23 maggio, quando visiterà Acerra.
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