Da tre giorni il Napoli ha iniziato la preparazione della nuova stagione da campione in carica a Dimaro tra l’entusiasmo di migliaia di tifosi e la consapevolezza di essere un gruppo forte. Il ritiro sul campo di Carciato per gli azzurri è iniziato giovedì 17 luglio alle 17:31 con subito due ore di allenamento.
Al comando di questo gruppo c’è Antonio Conte, che nella conferenza stampa di inizio ritiro dal Teatro Comunale di Dimaro ha lanciato chiari messaggi. ” Si è favoriti per lo scudetto quando lo si porta sul petto, non ci sottrarremo: non bisogna però dimenticare cosa è successo due anni fa, quando siamo arrivati decimi da campioni in carica. Quindi ‘amma faticà cchiu assai‘ per fare meglio della scorsa stagione. De Bruyne è un grande campione, uno dei più forti centrocampisti al mondo”. Il mister però ci tiene a ricordare che il progetto è iniziato lo scorso anno, di comune accordo col presidente e col club partendo con delle basi limitate. L’obiettivo è quello di creare basi solide per durare nel tempo anche perché Antonio Conte si definisce “un costruttore”.
L’importanza di avere già quasi tutta la squadra al completo sin dai primi giorni di ritiro non è da sottovalutare, così proprio come aveva chiesto il tecnico salentino al presidente Aurelio De Laurentiis.
Tra i volti nuovi, quello sicuramente più atteso e più acclamato dai tifosi è il belga Kevin De Bruyne. L’ex centrocampista del Manchester City, squadra alla quale si sentirà sempre legato così come detto da lui stesso in conferenza stampa, ha scelto il Napoli per il progetto competitivo presentatogli dal direttore Manna nei mesi scorsi. “Sono certo di potermi esprimere in campo ancora ad altissimi livelli e credo di aver fatto la scelta migliore per me e per la mia famiglia”, le parole del nazionale belga. E a proposito di Nazionale, ne ha parlato prima di dire sì agli azzurri anche con due suoi compagni: “Mertens e Lukaku mi hanno spiegato un po’ come si vive qui, cosa rappresenta il calcio per la gente di Napoli e soprattutto come è il gruppo squadra: ma la scelta è stata la mia, scelta presa con la mia famiglia”. La sorpresa di avere il pantaloncino col numero 10 nel primo giorno di allenamento, consapevole di “sapere cosa rappresenta Maradona, leggenda del calcio, ma io voglio regalare grandi soddisfazioni ai tifosi restando me stesso. Entusiasta anche di poter avere Conte come allenatore, che è di certo uno dei migliori tecnici al mondo degli ultimi dieci anni”.
E se questo è solo l’inizio, i tifosi azzurri non vedono l’ora che inizi la stagione per godersi il Napoli in campionato e nelle notti di Champions, con quella musica tanto amata che tornerà a suonare all’interno del “Maradona” di Fuorigrotta.