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Addio a Pippo Baudo, il gigante della televisione italiana

Cultura & Spettacolo

17 Agosto 2025

Si è spento sabato 16 agosto a Roma, dopo una lunga malattia, Pippo Baudo, storico conduttore, autore televisivo e vero protagonista della televisione italiana. A dare la notizia il suo storico amico ed avvocato Giorgio Assumma.

La camera ardente si terrà al Teatro delle Vittorie in Roma, uno dei luoghi che ha visto Baudo tante volte protagonista, fino a martedì 19 agosto per ricevere l’ultimo saluto dal suo pubblico, che lo ha tanto amato nel corso della sua strepitosa carriera. I funerali invece verranno celebrati mercoledì 20 agosto nella tanto amata città natìa, Militello in Val di Catania, in Sicilia, dove era nato 89 anni fa (il 7 giugno 1936) e dove da volontà verrà sepolto.

Presentatore, recordman per le 13 edizioni condotte del Festival di Sanremo, per oltre 60 anni ha tenuto compagnia gli italiani in tv: da ‘Settevoci‘ a ‘Canzonissima‘ a ‘Domenica In‘, passando per ‘Fantastico‘ e ‘Novecento‘, tante trasmissioni e tutte di successo per il Pippo nazionale. Salvo una breve parentesi poco felice a Mediaset (1987/88), Baudo ha lavorato per la TV pubblica per quasi tutta la sua lunghissima carriera.

Scopritore di talenti col suo “l’ho inventato io”, tanti personaggi devono a Pippo Baudo l’essere diventato qualcuno: Beppe Grillo, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Tullio Solenghi, Michelle Hunziker, Bianca Guaccero ma anche Al Bano, Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Simone Cristicchi e tanti altri nomi dello spettacolo.

“Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di ‘cuore’ della TV”, si legge nel messaggio che porta la firma dell’Amministratore delegato della RAI Giampaolo Rossi, il Direttore Generale Roberto Sergio ed il Consiglio di Amministrazione, “se ne va una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui è la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia”.

E ancora: “In questo momento di lutto, ci accompagna un grande senso di riconoscenza perché con grande leggerezza, intelligenza e impareggiabile carisma e passione ha reso la tv un fenomeno ‘culturale’ nobilitando il termine ‘nazionalpopolare’ e traducendolo in un linguaggio immediatamente comprensibile da chiunque, senza mai cedere alla tentazione della volgarità. È stato un ‘inventore’ di televisione, uno scopritore di talenti, l’uomo del Festival di Sanremo che ha condotto e ‘pensato’ più di chiunque altro, senza dimenticare la ‘sua’ Domenica In e tanti altri programmi da lui firmati che restano nel patrimonio di tutti e che hanno accompagnato la storia stessa della nostra nazione. Da oggi la Rai è un po’ più povera”- concludono i vertici Rai- “ma ciò che ci ha lasciati resta un’immensa ricchezza”.


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