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Brivido Napoli, batte il Genoa in rimonta con Anguissa e Hojlund

Rilevanti

5 Ottobre 2025

Il Napoli vince in rimonta 2 a 1, conservando il primato in classifica, mentre il Genoa di Vieira trova la quarta sconfitta in campionato e resta ultimo a due soli punti con il Pisa.

Conte decide di lasciare in panchina De Bruyne e tornare al 4 3 3 con Neres che ritrova una maglia da titolare. La prima occasione è per gli azzurri: rinvio di Marcandalli che sbatte sul petto di Hojlund, Leali è fuori dai pali ma il pallone esce non di molto. I ‘grifoni‘ passano in vantaggio e violano la porta di Milinkovic-Savic grazie alla splendida rete di tacco del diciottenne Ekhator, abile nello sfruttare il cross di Norton-Cuffy, che aggira Oliveira. Quasi allo scadere del primo tempo esce per infortunio muscolare Lobotka (stessa cosa accaduta poi nella seconda frazione di gioco a Politano, fresco di rinnovo in maglia azzurra fino al 2028 e che dovrà rinunciare alla convocazione del CT Gattuso).

Dopo dieci minuti dall’inizio del secondo tempo gli azzurri trovano il pareggio grazie alla rete di testa di Anguissa, bravo a sfruttare un rinvio corto genoano su cross di Spinazzola, entrato da pochi minuti insieme a De Bruyne. Il belga qualche minuto dopo fornisce un assist, come mercoledì in ‘Champions‘, al suo compagno Hojlund che segna ma i festeggiamenti sono interrotti perché l’azione è iniziata con il fuorigioco dell’ex calciatore del City. Ancora il fuoriclasse belga sugli scudi: da calcio d’angolo serve una palla d’oro a Di Lorenzo, che però centra il palo della porta rossoblù. E’ soltanto il preludio al goal, che arriva al 75′ con l’attaccante danese che è abile a sfruttare la respinta del portiere genoano su tiro di Anguissa e fa esplodere di gioia il pubblico del ‘Maradona‘.

Non succede più nulla e così gli azzurri riscattano subito la sconfitta di Milano, tornando in vetta, con una prova dai due volti: lento ed impacciato nel primo tempo, aggressivo e convinto nella ripresa. Forse anche grazie all’ingresso in campo di Kevin De Bruyne, più volte chiamato dai tifosi azzurri sugli spalti.

Altra pausa ancora da primatista: serve al morale e soprattutto si lavora decisamente meglio guardando tutti dall’alto. Spazio ora alle Nazionali per le qualificazioni ai prossimi Mondiali, mentre per il campionato bisognerà attendere sabato 18 ottobre con la trasferta di Torino, sponda granata.


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