Due goal nella ripresa permettono ai rosso-blu di Vincenzo Italiano di strapazzare i campioni d’Italia, che non hanno messo in campo sicuramente una delle loro migliori prestazioni e che perdono il primato in classifica.
Eppure la gara si era messa subito in salita per i padroni di casa, che perdono Skorupski per lesione forse dopo pochi minuti dall’inizio del match e fa il suo esordio tra i pali il 2007 Pessina (dopo che venerdì si era infortunato anche il secondo portiere Ravaglia).
Le preoccupazioni a fine gara di Antonio Conte, che parla di un’energia differente rispetto allo scorso anno, sono frutto di una prova mediocre della sua squadra in un Dall’Ara sold-out. Dall’altra parte un Bologna stellare realizza due reti nella ripresa con un tocco vincente di Dallinga su assist di Cambiaghi (subentrato ad inizio secondo tempo al posto di un claudicante Rowe) e con un colpo di testa del migliore in campo, il difensore Lucumì.
La sfida si è anche accesa ad un certo punto della gara per un giallo estratto nei confronti dell’attaccante azzurro Hojlund, reo di aver colpito con una gomitata il capitano degli emiliani Ferguson: nonostante le proteste della squadra allenata da Italiano, resta questa la decisione dell’arbitro Chiffi. Gli azzurri provano a fare qualcosa ma nulla che vada ad impensierire la squadra felsinea ed il suo pubblico che al triplice fischio finale canta sulle note di Cremonini e Dalla.
Canta anche il tecnico partenopeo a fine gara, a modo suo, dicendo in conferenza stampa che “non vuole accompagnare un morto” e che “discuterà della situazione con la società”. La pausa legata agli impegni delle Nazionali arriva forse nel momento giusto per intervenire sulla testa e sul fisico di tutti gli elementi azzurri per cercare di rimettere in carreggiata una squadra che sembra la brutta copia di quella della scorsa trionfale annata.