L’Atalanta batte per 2 a 1 il Napoli, rimontando lo svantaggio del primo tempo con un ottimo secondo tempo.
Il napoletano Palladino tiene in panchina Ederson (affaticamento muscolare) e schiera Pasalic al fianco di De Roon con Kristovic uomo più avanzato supportato da Sulemana e Zalewski. Conte invece schiera dal primo minuto Alisson con Vergara a sostegno di Hojlund.
Gli azzurri passano in vantaggio intorno al 15′ con Beukema, abile a sfruttare di testa il cross di Gutierrez su punizione con la difesa della Dea schierata un po’ male. Potrebbe arrivare il raddoppio azzurro con il brasiliano Alisson ma viene annullato giustamente per la posizione di fuorigioco in partenza. L’episodio che dà il via alle proteste nei confronti dell’arbitraggio arriva quasi allo scadere di prima frazione quando Chiffi assegna il rigore per fallo di Hiem su Hojlund: giallo al difensore svedese, revocato poi così come il penalty dopo il richiamo al controllo dal VAR. Termina tra le proteste azzurre il primo tempo.
La ripresa si apre con gli azzurri padroni del gioco e che trovano pure subito il raddoppio con Gutierrez. Ma inspiegabilmente viene fischiato fallo ad Hojlund, che aveva servito al centro la palla per il laterale azzurro. Di qui in poi cala il Napoli, forse anche accusando il torto arbitrale, e coi cambi dell’allenatore nerazzurro, originario di Mugnano di Napoli, i padroni di casa ribaltano la gara. Prima la pareggia Pasalic e poi a dieci dalla fine arriva il raddoppio di testa di Samardzic, che fa esplodere di gioia il pubblico della ‘New Balance Arena‘. Nonostante gli ingressi di Lukaku, Giovane, Politano e Spinazzola il risultato non cambia e fanno festa i bergamaschi.
Si lamenta a fine gara il club di De Laurentiis attraverso le parole del direttore Giovanni Manna. Non parla nessun altro tesserato azzurro, ma i tifosi partenopei si fanno sentire sui social chiedendo al patron di far sentire le proprie ragioni e la propria voce nelle dovuti sedi.
L’Inter vola e corre veloce verso la meta scudetto, dietro c’è il Milan staccato di dieci punti e poi cinque squadre in cinque punti: la lotta per gli altri posti utili per la Champions sarà molto agguerrita e difficile, gli azzurri dovranno difendere il vantaggio in classifica assolutamente, a prescindere dai torti arbitrali o altro.