“’A VERITÀ” è il primo album solista di SABBA, nome d’arte di Salvatore Lampitelli, pubblicato il 9 ottobre da Soundinside Records e distribuito da Believe. Il disco contiene dieci brani scritti e composti – ad eccezione della traccia di chiusura – da SABBA insieme a Paci Ciotola, che ne cura anche la produzione. Ad anticiparlo “Mà”, primo singolo estratto, pubblicato il 4 settembre.
Venerdì 23 ottobre, sul palco del Teatro Bolivar, Saba riunisce 12 tra musicisti e cantanti: una Big Band con fiati diretti da Antonio Farabella e coro gospel con l’ensemble Giassel Voices per un concerto che fonde canzone d’autore italiana e le radici della Black Music. L’anima verace di Napoli si fonde così con l’universalità della musica Soul. In controtendenza rispetto all’era digitale, il live mette al centro la musica suonata dal vivo, senza scorciatoie: 90 minuti tra Rhythm ‘n’ Blues, Rock n’ Roll, ballads intense ma anche leggerezza.
SABBA è un cantautore e polistrumentista napoletano. Legato alla scena del Neapolitan Power, ha collaborato con Franco Del Prete, Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello, oltre a partecipare a diversi progetti come cantante, chitarrista, produttore.
Nel 2017 vince The Winner Is su Canale 5; prende parte, in veste di giudice del Muro degli Esperti, a All Together Now e come concorrente finalista a New York Canta. Con il progetto TheSuper4, arriva in finale a X Factor Romania ed ha fatto parte del cast del Concerto dell’Epifania su Rai1.
’A Verità nasce dall’incontro tra canzone d’autore e Black Music, con particolare attenzione alle radici del blues e del soul. Il disco si sviluppa attraverso il dialogo tra napoletano, italiano e inglese, tre lingue che accompagnano una riflessione sull’identità, sulla perdita, sulla solitudine, sull’amore e sulla possibilità di ricominciare.a
Al centro c’è una dimensione personale, legata alla perdita e al bisogno di trasformare il dolore attraverso la musica, che progressivamente si apre a temi più ampi. La memoria, il rapporto con gli altri, gli errori, la solitudine e la ricerca di una nuova direzione convivono con una riflessione sul presente e sulle tensioni della società contemporanea.
Il disco passa così dall’intimità alla dimensione collettiva, affrontando anche il tema della guerra e dell’odio tra i popoli, la solitudine e il senso di estraneità, la pressione dei modelli proposti dai media e dai social network. A questa dimensione si contrappongono l’amore, la solidarietà e la possibilità di riconoscere nell’altro una parte di sé.
Il tema della rinascita attraversa l’intero lavoro: il buio non è una condizione definitiva, ma qualcosa che può essere attraversato. La musica diventa quindi uno spazio di elaborazione e di resistenza, capace di trasformare la sofferenza in consapevolezza e di aprire una possibilità nuova.
In questo percorso il napoletano assume un significato preciso: è la lingua di una terra attraversata nei secoli da dominazioni e influenze diverse, ma capace di conservare la propria identità trasformando ciò che arriva dall’esterno in una cultura autonoma. Un processo che il disco mette in relazione con la storia del blues e del soul, linguaggi nati anch’essi dall’esperienza della sofferenza e dalla sua trasformazione attraverso il canto.
’A Verità tiene insieme così dimensione personale e sguardo sociale, memoria e contemporaneità, perdita e rinascita. Al centro resta l’idea che l’amore possa essere una risposta al dolore, alla rabbia, alla frustrazione e alla solitudine, e che contaminarsi con il mondo non significhi rinunciare alla propria identità.