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Al via la XXXI edizione del Pomigliano Jazz Festival

Cultura & Spettacolo

21 Ottobre 2026

Dopo la pausa di fine estate, Pomigliano Jazz in Campania torna con la sessione autunnale della XXXI edizione, in programma dal 28 ottobre al 14 novembre 2026. I concerti attraversano Napoli, Pomigliano d’Arco e Avella, con artisti e progetti che mettono in dialogo il jazz con la canzone d’autore, la musica antica, il flamenco e l’elettronica.

Il primo appuntamento è per il 28 ottobre al Teatro Mediterraneo di Napoli con Gonzalo Rubalcaba e “Gonzalo Plays Pino”, l’album in cui il pianista cubano rilegge la musica di Pino Daniele, candidato ai Latin Grammy 2026 nella categoria Best Latin Jazz/Jazz Album. Il progetto rinnova il dialogo tra la scrittura del cantautore napoletano e il jazz, a un anno dal doppio anniversario del 2025, quando si sono ricordati i 70 anni dalla nascita e i 10 dalla scomparsa di Pino Daniele. Rubalcaba torna a Pomigliano Jazz dopo il successo del concerto in anteprima del 22 luglio ad Avella, dove si era esibito con il quartetto First Meeting, insieme a Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland. Sul palco Gonzalo Rubalcaba sarà affiancato da Daniele Sepe, Aldo Vigorito, Claudio Romano, Giovanni Imparato, Giovanni Francesca e Maria Pia De Vito.

Il 3 novembre al Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco la serata, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Napoli, vedrà in apertura Luis Di Gennaro al piano solo: “Prima di Sketches” esplora le radici spagnole del capolavoro di Miles Davis e Gil Evans. A seguire, “A New Sketches of Spain” mette in dialogo la danza e la coreografia di Israel Galván con la musica dal vivo e gli arrangiamenti di Michael Leonhart, nell’anno del centenario della nascita di Davis. Sul senso di questa partnership le parole di Sandra Rivas Agúndez, Direttrice Istituto Cervantes Napoli: “Siamo particolarmente felici di rinnovare anche quest’anno la nostra storica collaborazione con il Pomigliano Jazz Festival, una manifestazione che ha portato sul territorio negli anni artisti di fama internazionale e offrendo al pubblico esperienze culturali di straordinario valore. Abbiamo avuto il privilegio di accogliere grandi protagonisti della scena musicale mondiale, come Gonzalo Rubalcaba, Andrea Motis e molti altri. Quest’anno siamo particolarmente orgogliosi della presenza di Israel Galván, uno dei più grandi bailaores contemporanei, artista acclamato in tutto il mondo per il suo talento e la sua capacità innovativa. È per noi un onore e un immenso piacere che rappresenti la Spagna all’interno di un festival così autorevole e prestigioso, contribuendo a rafforzare il dialogo culturale tra i nostri Paesi attraverso l’arte e la musica”.

Il 5 novembre, sempre al Teatro Gloria, il set di Valentina Ranalli Quartet con “Seta”, progetto che unisce scrittura originale e jazz vocale contemporaneo, lascerà il posto poi a Javier Girotto e Francesco Nastro, con la partecipazione di Hamilton de Holanda. L’occasione è la presentazione di “Napoli (Nàpoles)”, il nuovo album prodotto da Itinera / TCSette, in uscita proprio il giorno del concerto: un percorso tra musica antica, canzone napoletana e improvvisazione.

Il 10 novembre al Teatro Mediterraneo di Napoli arriva Billy Cobham con “Time Machine”. Tra i batteristi che hanno segnato la storia della jazz fusion, con “Time Machine” Cobham riprende alcuni momenti centrali della propria carriera e li mette in dialogo con il presente, in una musica che unisce jazz, rock, precisione ritmica e improvvisazione. Con lui sul palco Victor Cisternas al basso, Carl Mörner alla chitarra, Jorge Vera alle tastiere, Björn Arkö al sax, Antonio Baldino alla tromba e Andrea Andreoli al trombone. La serata si apre con “Max Unlimited”, performance solista di Claudio Romano dedicata a Max Roach, figura decisiva nell’evoluzione della batteria jazz.

Il 13 novembre al Teatro Biancardi di Avella sarà protagonista Joe Barbieri con “Big Bang”, progetto nel quale l’artista napoletano è tornato a mescolare canzone d’autore, jazz e sonorità world. I

Il 14 novembre la stessa sala ospita “Interferenze Sonore”, la performance in solo di Marco De Falco tra elettronica, jazz e improvvisazione, con alcune tracce del nuovo lavoro “Spiral – Phase#2” presentate in anteprima. A seguire, il Bobo Stenson Trio: il pianista svedese è una delle voci più riconoscibili del jazz europeo, capace di unire libertà improvvisativa, attenzione al suono e suggestioni provenienti dalla musica classica e dalle tradizioni popolari. Per questa data sarà affiancato da Christian Spering al contrabbasso e Jon Fält alla batteria.

“Con gli appuntamenti autunnali di Pomigliano Jazz in Campania continuiamo a promuovere un progetto che mette in relazione territori, artisti e comunità, facendo incontrare la nostra tradizione musicale con i linguaggi della scena internazionale” spiega Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania; “Da Napoli a Pomigliano d’Arco e Avella, la musica diventa occasione di scoperta e partecipazione, capace di avvicinare pubblici differenti e di creare nuove connessioni tra i luoghi della cultura. È questa la direzione in cui la Regione Campania intende continuare a investire: sostenere una cultura che sappia fare rete e diffondere opportunità su tutto il territorio, dando spazio al confronto tra generazioni e alla formazione dei più giovani. Il dialogo tra il jazz, la canzone napoletana e le sonorità di altri Paesi esprime un tratto profondo della nostra identità: la capacità di accogliere e rinnovarsi, mantenendo vive le proprie radici. Portare queste esperienze nei teatri, affiancando ai concerti laboratori e iniziative aperte alla comunità, significa rendere la cultura parte integrante della vita quotidiana e un’occasione concreta di crescita condivisa”.

Accanto ai concerti, il festival propone Young Jazz Lab, con laboratori di coro e orchestra e concerti tra ottobre e novembre. Da ottobre a dicembre, nell’atrio della biglietteria della Stazione Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco, sarà inoltre visitabile “Sound Stories – Jazz ed altre Storie”, mostra a ingresso gratuito. Pomigliano Jazz continua così a portare la musica in luoghi diversi del territorio, creando occasioni di ascolto e incontro tra linguaggi e generazioni.

La XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con i Fondi di Coesione Italia 21–27 nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania. Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, e con l’Instituto Cervantes di Napoli.


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